Accensione termosifoni a Roma e nel Lazio: quando si accendono nell'inverno 2026 (e cosa fare prima)
Ogni anno, con l'arrivo dell'autunno, la stessa domanda torna puntuale: quando si possono accendere i termosifoni? A Roma e nel Lazio la risposta non è mai scontata, perché le date ufficiali cambiano da comune a comune e, in alcuni casi, anche da un anno all'altro.
In questo articolo vediamo quali sono le regole generali, cosa aspettarsi per l'inverno 2026 e, soprattutto, cosa fare prima di riaccendere l'impianto per evitare brutte sorprese.
Le zone climatiche del Lazio: perché non è uguale per tutti
In Italia le date di accensione del riscaldamento non sono decise a caso: dipendono dalla zona climatica in cui si trova il tuo comune, stabilita dal DPR 412/1993 in base ai "gradi giorno" (un indice che misura quanto freddo fa in un territorio durante l'anno).
Nel Lazio troviamo principalmente due fasce:
Zona D: comprende Roma e la maggior parte dei comuni della regione, incluse le città costiere come Latina, Formia e Gaeta.
Zona E: riguarda le zone montane e dell'entroterra, soprattutto nelle province di Frosinone e Rieti, dove gli inverni sono più rigidi.
Per la Zona D, la regola generale prevede l'accensione dal 1° novembre al 15 aprile, con un massimo di 12 ore al giorno. La Zona E, avendo un clima più freddo, ha in genere qualche settimana in più a disposizione.
Roma fa storia a sé: attenzione all'ordinanza del Comune
Qui arriva il punto che confonde più persone: Roma non segue quasi mai le date "standard". Ogni anno il Sindaco firma un'ordinanza specifica per la Capitale, che può modificare sia il periodo di accensione sia il numero massimo di ore giornaliere, in base alle previsioni meteo e agli obiettivi di qualità dell'aria e risparmio energetico.
Per farti un esempio concreto: nella stagione 2025-2026, l'ordinanza del Comune ha fissato l'accensione dal 15 novembre 2025 all'8 aprile 2026, per un massimo di 11 ore al giorno (tra le 5:00 e le 23:00), con un tetto massimo di 19°C nelle abitazioni.
Per l'inverno 2026, quindi, la data "di partenza" più probabile è comunque intorno al 1° novembre, salvo la consueta ordinanza comunale che a Roma viene firmata di solito a fine ottobre e che negli ultimi anni ha spostato l'accensione a metà novembre, complici gli autunni sempre più miti. Il consiglio pratico è uno solo: verifica l'ordinanza ufficiale sul sito di Roma Capitale non appena viene pubblicata, perché la data definitiva arriva sempre a ridosso della stagione.
Fanno eccezione, come ogni anno, alcune strutture che possono accendere il riscaldamento senza limiti di orario o periodo: ospedali, case di riposo, scuole materne e asili nido, piscine e saune.
Prima di accendere i termosifoni: la checklist che (quasi) nessuno fa
Aspettare la data giusta non basta. La maggior parte dei problemi di riscaldamento — radiatori freddi a chiazze, rumori strani, bollette più alte del previsto — nasce proprio dal fatto che l'impianto viene riacceso senza controlli dopo mesi di fermo. Ecco cosa conviene fare prima, con calma, senza aspettare il primo freddo.
1. Sfiata i radiatori (lo spurgo dell'aria)
Durante l'estate, dentro i termosifoni si accumula aria che impedisce all'acqua calda di circolare bene. Il risultato? Radiatori caldi solo a metà o del tutto freddi in alto. Basta aprire leggermente la valvolina di sfiato (di solito in alto, di lato) con l'apposita chiavetta e farla scorrere finché non esce acqua, senza schizzi.
2. Controlla la pressione della caldaia
Dopo mesi di inattività la pressione può essere scesa sotto i livelli consigliati (in genere tra 1 e 1,5 bar). Se il manometro segna valori troppo bassi, l'impianto potrebbe non partire correttamente o andare in blocco.
3. Occhio alle valvole termostatiche lasciate "a zero" tutta l'estate
Se durante la bella stagione hai chiuso completamente le valvole dei termosifoni portandole a "0", è il momento di controllarle: polvere e ruggine accumulate possono averle bloccate, impedendo la corretta apertura o chiusura quando riaccendi l'impianto. Se noti resistenza o non si muovono, è il caso di farle verificare da un tecnico prima che arrivi il freddo vero.
4. Pulisci i radiatori
Con l'impianto fermo per mesi, polvere e sporco si accumulano sulla superficie dei termosifoni, riducendo l'efficienza dello scambio di calore. Una pulizia (anche solo con un panno umido o un aspirapolvere con bocchetta sottile) fa già la differenza sui consumi.
5. Fai controllare caldaia e canna fumaria da un professionista
La manutenzione periodica della caldaia non è solo un obbligo di legge, ma la prima difesa contro blocchi improvvisi, dispersioni di calore e — soprattutto — rischi legati a monossido di carbonio. Un controllo prima dell'accensione ufficiale ti evita di restare senza riscaldamento proprio nei giorni più freddi, quando gli idraulici hanno l'agenda piena.
6. Non dimenticare lo scaldabagno e la produzione di acqua calda
Molti pensano solo ai termosifoni, ma anche scaldabagno e caldaia per l'acqua sanitaria vanno controllati dopo l'estate, specialmente se la casa è rimasta poco utilizzata. Acqua stagnante e temperature basse sono le condizioni ideali per la proliferazione della legionella: per questo motivo l'acqua calda sanitaria dovrebbe sempre superare i 60°C.
Se vuoi approfondire l'argomento, ne parliamo nel dettaglio in questo articolo dedicato alla legionella e alla prevenzione negli impianti di casa.
7. Programma il cronotermostato in anticipo
Impostare fasce orarie corrette (evitando di tenere il riscaldamento acceso quando non serve, come di notte o quando sei fuori casa) è uno dei modi più semplici per rispettare i limiti di ore giornaliere imposti dal Comune e, allo stesso tempo, risparmiare sulla bolletta.
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In sintesi
A Roma e nel Lazio (Zona D) la data "standard" di accensione è il 1° novembre, ma il Comune di Roma emette ogni anno un'ordinanza propria che spesso sposta la data a metà novembre.
Per l'inverno 2026 conviene monitorare l'ordinanza ufficiale, che viene solitamente pubblicata a fine ottobre.
Prima di accendere l'impianto, conviene sempre sfiatare i radiatori, controllare la pressione della caldaia, verificare le valvole e far controllare l'impianto da un professionista.
Non dimenticare scaldabagno e acqua calda sanitaria: la prevenzione qui riguarda anche la salute, non solo il comfort.
Hai bisogno di un controllo prima dell'accensione?
Meglio prevenire che ritrovarsi senza riscaldamento al primo freddo. Se vivi a Roma, nelle zone di Piazza Bologna, Nomentana-Salario, Prati, Lepanto, Piazza Cavour, Colosseo o nel centro storico, posso venire a controllare caldaia, radiatori e scaldabagno prima della
stagione fredda, così arrivi all'inverno senza pensieri.
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